Uretra Posteriore

  • Introduzione
  • F.A.Q.
  • Risultati
L’uretra maschile viene divisa in uretra anteriore ed uretra posteriore. L’uretra anteriore si divide in uretra navicolare, uretra peniena ed uretra bulbare e si estende dallo sfintere uretrale distale al meato urinario esterno. L’uretra anteriore è circondata, per tutta la sua lunghezza, da un tessuto lacunare e ben vascolarizzato che viene chiamato corpo spongioso. L’uretra posteriore si divide in uretra membranosa ed uretra prostatica e comprende il segmento che si estende dal collo vescicale allo sfintere uretrale distale. L’uretra posteriore contiene i due sfinteri urinari, quello prossimale a livello del collo vescicale e quello distale a livello membranoso.
1. Domanda: L’intervento può essere effettuato in regime di convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale?
Risposta: L’intervento chirurgico può essere effettuato in regime di convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale, senza alcuna spesa per il paziente.


2. Domanda: Per questo tipo di intervento quale tipo di anestesia è previsto?
Risposta: Anestesia generale con intubazione oro-tracheale.


3. Domanda: Quante ore dura l’intervento?
Risposta: Circa 3 ore.


4. Domanda: Ci sono rischi per l’erezione, la fertilità e la continenza urinaria, dopo l’intervento?
Risposta: Se il paziente non ha subito danni al collo vescicale durante il trauma del bacino o le manovre chirurgiche effettuate in emergenza, la continenza non è compromessa dall’intervento di uretroplastica posteriore. Comunque, lo studio radiologico preoperatorio è sempre in grado di stabilire se il collo vescicale è integro o se è stato danneggiato, quindi di stabilire se il paziente sarà incontinente dopo l’intervento. Nei pazienti con trauma del bacino è sempre presente una disfunzione erettile di vario grado dovuta alle lesioni traumatiche che si verificano durante la rottura dell’uretra. L’intervento di uretroplastica può, in alcuni casi, creare un ulteriore deficit erettile. Infine, l’intervento di uretroplastica posteriore non ha alcuna conseguenza sulla fertilità del paziente, sempre che il collo vescicale sia integro.


5. Domanda: Quanti sono i giorni di degenza in ospedale previsti per questo intervento?
Risposta: In genere il ricovero ospedaliero varia da 5 a 7 giorni.


6. Domanda: Per quanto tempo dovrò portare il catetere nell’uretra e la cistostomia sovrapubica dopo l’intervento?
Risposta: Il catetere deve rimanere in sede per quattro settimane dopo l’intervento, fino a quando verrà effettuata la prima radiografia di controllo postoperatoria. La cistostomia sovrapubica deve rimanere in sede per due mesi, fino a quando verrà effettuata la seconda radiografia di controllo postoperatoria.


7. Domanda: Quali particolari limitazioni sono suggerite durante la convalescenza?
Risposta: Durante la convalescenza è suggerito l’uso di un antibiotico per via orale fino a che non viene rimosso il catetere. È suggerito di non effettuare lungi viaggi in auto, lavori pesanti, attività sessuale e sportiva.


8. Domanda: Quanto tempo dopo l’intervento potrò riprendere la mia attività lavorativa, sportiva e sessuale?
Risposta: Le attività lavorativa, sportiva e sessuale possono essere riprese gradualmente dopo circa 30 giorni dalla rimozione del catetere.


9. Domanda: Dopo l’intervento posso usare la bicicletta od il motorino?
Risposta: L’uso di bicicletta, motorino, cavallo, mezzi a sella in palestra sono sconsigliati.


10. Domanda: Quali cibi e bevande devo evitare dopo l’intervento?
Risposta: L’uso di birra, vini spumanti e gassati sono controindicati. Un uso esagerato di cioccolata, cacao, frutta secca, crostacei non è consigliato.