Ipospadia Vergine

  • Introduzione
  • F.A.Q.
  • Risultati

L’ipospadia è una malformazione congenita dei genitali, maschili e femminili, principalmente caratterizzata da un incompleto sviluppo dell’uretra. Il termine ipospadia deriva dal greco e si riferisce ad un’anomala apertura dell’uretra non all’apice del glande ma sulla superficie ventrale del pene. Questa anomala apertura dell’uretra può essere situata a qualunque livello, lungo il pene oppure nello scroto o nel perineo. L’ipospadia può associarsi ad una anomala curvatura del pene in erezione.

La classificazione dell’ipospadia è basata sulla localizzazione del meato uretrale:

  • glandulare – subcoronale (50% dei casi)
  • peniena (20% dei casi)
  • scroto-perineale (30% dei casi)

La presenza di un meato uretrale in posizione anomala crea vari problemi quali la deviazione del getto urinario, alterato aspetto estetico del pene e dei genitali, problematiche psicologiche con potenziali ripercussioni sulla qualità della vita dei pazienti.
 
Incidenza dell’ipospadia e di anomalie associate
L’ipospadia si presenta in circa lo 0.3% dei neonati maschi sani. Le anomalie del tratto urinario nei pazienti con ipospadia sono rare perché i genitali esterni si formano dopo l’alto apparato urinario. Il testicolo ritenuto e l’ernia inguinale costituiscono le condizioni patologiche più frequentemente (10% dei casi) associate all’ipospadia. Nelle forme di ipospadia scroto-perineale possono essere presenti complesse malformazioni ano-genitali e disordini cromosomici.
La diagnosi d’ipospadia può essere effettuata già in utero, durante la gravidanza, con esame ecografico del feto. La conferma diagnostica è comunque immediata al momento della nascita. I segni classici del pene con ipospadia sono la posizione anomala del meato uretrale e la presenza del tipico cappuccio di cute prepuziale sul dorso del pene.
 
Trattamento chirurgico dell’ipospadia
Lo scopo della chirurgia ricostruttiva nel paziente con ipospadia è finalizzato a ricostruire un pene dritto con un meato nella posizione normale all’apice del glande ed un valido getto urinario diretto in avanti. Il momento più opportuno per la correzione chirurgica dell’ipospadia è tra il 6° ed il 18° mese di vita, quando le conseguenze psicologiche di un intervento chirurgico sono minime.
La valutazione a lungo termine dei risultati nei pazienti sottoposti a chirurgia per ipospadia è difficile e spesso la valutazione del risultato da parte del chirurgo è differente rispetto a quella del paziente. Tutti i pazienti, quindi, dovrebbero essere seguiti durante l’adolescenza e dovrebbe essere offerta loro la possibilità di un’ulteriore correzione estetica se non sono soddisfatti. Comunque, con le attuali tecniche chirurgiche, il paziente nato con ipospadia ha un’elevata possibilità di avere una normale funzione sessuale, un normale mitto ed un’accettabile risultato estetico.

1. Domanda: L’intervento può essere effettuato in regime di convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale?
Risposta: L’intervento chirurgico può essere effettuato in regime di convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale, senza alcuna spesa per il paziente.


2. Domanda: Per questo tipo di intervento quale tipo di anestesia è previsto?
Risposta: Anestesia generale con intubazione nasale od oro-tracheale.


3. Domanda: Quante ore dura l’intervento?
Risposta: Circa 1 ora.


4. Domanda: Ci sono rischi per l’erezione dopo l’intervento?
Risposta: No


5. Domanda: Quanti sono i giorni di degenza in ospedale previsti per questo intervento?
Risposta: In genere il ricovero ospedaliero varia da 2 a 4 giorni.


6. Domanda: Per quanto tempo dovrò portare il catetere nell’uretra dopo l’intervento?
Risposta: Il catetere deve rimanere in sede per 1 o 2 settimane dopo l’intervento.


7. Domanda: Quali particolari limitazioni sono suggerite durante la convalescenza?
Risposta: Durante la convalescenza è suggerito l’uso di un antibiotico per via orale fino a che non viene rimosso il catetere. È suggerito di non effettuare attività sessuale.


8. Domanda: Quanto tempo dopo l’intervento potrò riprendere la mia attività sessuale?
Risposta: L’attività sessuale può essere ripresa un mese dopo l’intervento.


9. Domanda: Dopo l’intervento posso usare la bicicletta od il motorino?
Risposta: Si.


10. Domanda: Quali cibi e bevande devo evitare dopo l’intervento?
Risposta: Nessuno.
Risultati aggiornati al 31 dicembre 2015

Tabella pazienti